La caratteristica principale del Wado Ryu è la stretta unione tra lo “Shinto Yoshin Ryu Jujutsu” e il “Karate”.

Contrariamente agli altri stili di Karate che attorno all’anno 1922 sono stati introdotti in Giappone con provenienza dall’isola di Okinawa, il Wado Ryu è nato e si è sviluppato interamente sul continente Giapponese, come “Karate e Jujutsu Kempo”.

Il nome “Wado Ryu” deriva da un’idea:

Ten, Chi, Jin, no Ri-Do ni Wa suru. Il Kanji “Ten” significa e raffigura il cielo, il paradiso e l’aria; il Kanji “Chi” significa e raffigura la terra e il terreno; il Kanji “Jin” significa e raffigura l’uomo, l’umanità e gli esseri umani; i Kanji “Ri-Do” significano e raffigurano il motivo e la verità; il Kanji “Wa” significa e raffigura la somma di tutto, della pace e dell’armonia.

Queste definizioni sono le definizioni letterali dei kanji, ma all’interno di essi sono impliciti molti altri concetti e simboli, che ci seguono e toccano la nostra vita: il mondo intero, la luce del sole, la pioggia, il raccolto dei campi e il desiderio d’amore.

La frase “Ten Chi Jin no Ri-Do ni Wa suru”, unisce assieme tutti questi simboli e questi concetti a “Ten” il cielo, “Chi” la terra e “Jin” l’uomo, rappresentati come tre cerchi compresi a loro volta da un cerchio più grande denominato “Ri-Do”.

“Ri-Do” può essere usato in combinazione con qualsiasi dei tre principi di base e se questa combinazione è eseguita naturalmente con “Wa” (armonia) si crea e si rappresenta con il cerchi più grande che racchiude tutti gli altri cerchi.

La creazione dell’armonia “Wa”, è la circostanza più difficile nella pratica delle arti marziali.

In merito a questo concetto il Wado Ryu insegna ad “allenare “ non solo il corpo, ma anche la mente e lo spirito.

Anche se in occidente le arti marziali sono spesso “fortunatamente e proficuamente” diventate l’oggetto sportivo di moltissimi praticanti, le arti marziali come il Karate Wado Ryu, non sono uno sport.

Considerando che lo sport è legato al concetto di “vincita”, le arti marziali sono legate al concetto di “crescita” .

I combattimenti e le lotte che affrontiamo nel corso della nostra pratica, sono assimilabili alle prove che affrontiamo nella nostra vita.

Non dobbiamo addestrarci con lo scopo di dominare e distruggere gli altri, ma piuttosto per sviluppare il nostro spirito “umano”.

La filosofia del Wado Ryu, può aiutare una persona a migliorarsi in qualunque momento della propria vita.

Il Karate Wado-Ryu è molto veloce, è uno stile fluido ed enfatizza i movimenti del corpo in “evasione”. Il termine “evasione”, caratterizza i movimenti che eliminano tutti gli attacchi portati con la forza bruta. La tecnica “nagashi-zuki” è un ottimo esempio di questo concetto. Le tecniche sono leggere e veloci. Il praticante si difende utilizzando uscite molto veloci alle quali fanno seguito attacchi altrettanto veloci e potenti.

Alcune particolarità del Wado-Ryu.

Il modo di praticare i Kata della scuola Wado-Ryu si situa a metà strada tra quello dello Shotokan e quello dello Shito-Ryu. Ma, se lo si confronta alle correnti dello Shotokan, il cui stile si è evoluto accentuando l’ampiezza dei gesti e la potenza, il Wado-Ryu appare più vicino allo Shito-Ryu. Questo si capisce bene se si considera il modo in cui questa scuola si è formata.

Il M° Otsuka ha fissato i nove kata della sua scuola. Sono i cinque kata Pinan, più Naifanchi, Kushanku, Seishan e Chinto. Nove kata per una scuola, sembra ben poco rispetto allo Shito-Ryu, che ne conta circa una cinquantina. Ma per il M° Otsuka il numero dei kata non aveva alcun valore.

Il M° Otsuka giudicava che gli elementi tecnici di kata quali Bassai, Jion, Jitte, Rohai, Wanshu, Nijushiho, Gojushiho, erano tutti contenuti in questi nove kata e che, di conseguenza, questi fossero ampiamente sufficienti.

Attualmente, sette kata sono stati aggiunti dai Maestri successori del M° Otsuka, e la scuola Wado-Ryu insegna sedici kata.

La scuola Wado-Ryu si è sviluppata, come lo Shotokan, principalmente nella regione di Tokyo. Conta oggi, comunque, numerosi adepti al di fuori del Giappone.

E’ una delle quattro principali scuole di Karate moderno.

La storia del M° Hironori Otsuka.

Hironori Otsuka nacque il 1° giugno del 1892 nella prefettura di Ibaraki nella città di Shimodate nella famiglia di Tokujiro e Sato. Il suo vero nome era Kou. Il nome Hironori fu usato solo nelle arti marziali.

Prefettura di Ibaraki

Ufficio della prefettura di Ibaraki (1872)

Da sinistra: la sorella più anziana Turu, il M° Otsuka e suo padre Tokujiro

Il padre Tokujiro era medico pediatra, praticava in un’ospedale della città di Shimodate ed era molto valido. Questo probabilmente era dovuto al fatto che si era laureato medico presso l’università di Jikei che era l’ateneo migliore ai tempi. Di conseguenza la famiglia Otsuka era particolarmente benestante. Nonostante ciò il M° Otsuka scelse una vita indipendente che lo portò a sacrificare molti dei suoi averi, portandolo però (con notevoli sacrifici) a far crescere il Karate Wado Ryu a quella grandezza di cui gode ancora oggi nel mondo.

Nel 1897 Otsuka entra nel dojo di Choujiro Ebashi ed inizia ad imparare il Jujitsu. Choujiro Ebashi era suo zio da parte di madre, ed era un Maestro di arti marziali del clan feudale di Tuchiura.

Nel 1905 inizia gli studi nella scuola di Shimotsuma nella prefettura di Ibaragi. Nello stesso periodo frequenta il dojo del M° Tatsusaburo Nakayama che era anche suo maestro di scuola a Shimotsuma e impara da lui lo “Shinto Yoshin Ryu Jujutsu”. L’essenza di quest’arte è da visualizzarsi nella grazia dei movimenti all’interno del rispetto della natura che ci circonda; lo “Shinto Yoshin Ryu Jujutsu” venne creato dal M° Yoshitoki Akiyama dopo l’osservazione dei rami degli alberi che si piegavano senza rompersi sotto il peso della neve. Quest’arte impressionò il giovane Otsuka che apprezzò da subito la naturalezza e la flessibilità dei movimenti (che ritroviamo nel Karate Wado Ryu)

Nel 1910 entra all’università di Waseda, dove si specializzerà in commercio.

Attorno al 1914, frequentò vari dojo di Jujutsu e partecipò a varie competizioni del Tenjinshinyo Ryu e del  Kito Ryu e altre. In questo periodo strinse una forte amicizia con il M° Morirei Ueshiba fondatore dell’Aikido nel 1917.

M° Morirei Ueshiba

Nel 1912 alla morte di suo padre Tokujiro, lasciò l’università di Waseda per entrare nella Kawasaki Bank, come da richiesta di sua madre Sato.

Impiegati della Kawasaki Bank – 1912

Il 1° giugno del 1921 al suo trentesimo compleanno, il M°Tatsusaburo Nakayama gli conferì la licenza di “massima competenza” nello Shinto Yoshin Ryu Jujitsu, e gli concedette l’accesso alla quarta generazione di Maestri come Capo Scuola dello Shinto Yoshin Ryu.

Nel luglio del 1922, iniziò l’apprendimento del Ryu kyu Karate Jutsu con la guida del M° Gichin Funakoshi che lo invitò nel suo dojo: il Meishojuko Dojo.

M° Gichin Funakoshi

Nel 1925, a seguito della morte di sua madre, lascia definitivamente il lavoro come impiegato di banca e si dedica esclusivamente alle arti marziali, diventa l’assistente principale del M° Funakoshi.

Successivamente a questo periodo, a causa delle insormontabili divergenze d’opinione riguardo alla metodologia d’insegnamento del karate (il M° Funakoshi prediligeva unicamente l’addestramento attraverso i kata, mentre il M° Otsuka prediligeva l’addestramento con avversari attraverso i kumite)

Il M° Otsuka dimostra il 6° e il 7° Kihon kumite con suo figlio

Nel 1929 partecipò alla fondazione della federazione di arti marziali “Nihon-Old” attraverso il suo stile di karate: il Wado Ryu Karate Jutsu.

Nel 1934 fonda il suo dojo: il “Dai Nihon Karate Do Shinko” nella zona di Kanda a Tokyo.

Nel maggio del 1938, gli viene conferito il grado di “Renshi Gou” dal Dai Nihon Butokukai. Nello stesso anno partecipa al “festival dei vecchi stili” organizzato al Butokuden di Kyoto dal Butokukai. In quel tempo registra ufficialmente il suo stile con il nome di: Shinsu Wado Ryu Karate Jutsu.

Questo fu il primo stile di karate ufficialmente riconosciuto in Giappone.

I Maestri del Butokukai

Nel 1939, cambio il nome del suo stile da “Shinsu Wado Ryu Karate Jutsu” a “Wado Ryu”, nome che è stato tramandato fino ai giorni nostri.

Nel 1944, fu nominato dal Dai Nippon Butokukai: Shuseki Shihan ovverossia “Gran Maestro”

Nel 1949, partecipò alla fondazione della IMAF: International Martial Art Federation.

Nel 1952, fonda il dojo principale della sua scuola a Tsukiji a Tokio, il 1° di giugno inaugura un torneo dimostrativo per festeggiare il 20° anno dalla fondazione del Wado Ryu Karate Jutsu. Partecipa quindi alla fondazione della Japan Karate Do Association.

Nel 1966, il governo giapponese lo onora conferendogli il quinto ordine di merito donandogli il “cordone del sole nascente”, per il contributo dato alla diffusione del karate.

Nel 1969, diventa vice presidente della Japan Karate Do Federation.

Il 9 ottobre del 1972, riceve dalle mani dello zio dell’Imperatore il massimo grado delle arti marziali: il grado di “Meijin”.

Nel 1982, il Maestro muore lasciando tutto il suo sapere al figlio Jiro ed ai suoi migliori allievi.